Viviani
Bryn Lennon/Getty Images

Una stagione da dimenticare, caratterizzata da zero vittorie e tanti errori che hanno condizionato le prestazioni di Elia Viviani. Il primo anno alla Cofidis si è rivelato maledetto per lo sprinter azzurro, colpevole insieme alla squadra di non aver trovato l’alchimia giusta per arrivare al successo.

Elia VivianiLa nuova stagione sarà però completamente diversa, ad ammetterlo è lo stesso Viviani alla Gazzetta dello Sport: “un’annata così sarebbe meglio mettersela alle spalle al più presto, non sono mai stato ‘super’. Altrimenti, pur nelle difficoltà, almeno un successo sarebbe arrivato. Com’è possibile, mi sono chiesto. Dall’altra parte, bisogna analizzare tutto quello che non è andato. A cominciare da una cosa: pensavo fosse più semplice ricreare il gruppo per lo sprint attorno a me, invece non è stato così. Le responsabilità tra me e la squadra sono al 50 e 50. Le mie colpe me le prendo. Potrei dire 20 io e 80 la squadra, però non è così perché, ripeto, avrei potuto raddrizzare un minimo le cose e non è successo“.

Elia VivianiNessun pentimento però per Viviani: “credo nel progetto della Cofidis, ancor più di prima. Volevo una squadra con un gruppo costruito attorno a me. L’alchimia al primo tentativo non si è creata, ma io non ci rinuncio. Vedo il mio futuro qui, certo che bisogna riuscire a far funzionare bene le cose. Ripeto, pensavo fosse più facile. Sento la fiducia della squadra e, se non la sento, me la voglio prendere. Ora sono nello stato d’animo che non voglio ripetere una stagione così per niente al mondo. La fiducia aumenta e continua ad esserci con i risultati, ma non vedo perché dovrebbe essere il contrario. Siamo tutti sulla stessa linea e dobbiamo fare scelte precise“.

L’obiettivo per il 2021 è già chiaro nella mente di Viviani: “vincere. Punto. Non importa che gara. Qualsiasi corsa a cui ci presentiamo. Non ci saranno obiettivi particolari, non mi focalizzerò troppo su un giorno rispetto ad altri. Partire a tutta e continuare a tutta per tornare al successo“.