Coronavirus
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Uno dei temi più dibattuti in questa emergenza Covid che sta mettendo in ginocchio l’Italia riguarda la possibilità di riammalarsi, una volta che il virus è stato debellato. Si diventa dunque immuni dopo la guarigione? A questa domanda ha provato a rispondere il professor Massimo Clementi, Ordinario di Microbiologia e Virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Ospedale San Raffaele.

gaviriaIntervenuto ai microfoni della Gazzetta, il medico ha ammesso: “gli studi più recenti evidenziano come quasi tutti i ricoverati, circa l’80%, sviluppino anticorpi neutralizzanti dopo l’infezione, ovvero anticorpi che bloccano il virus. Non si sa, essendo una infezione recente, quanto tempo questi anticorpi rimangano in circolo. In questo caso sappiamo che la maggior parte dei soggetti che si infettano con Covid-19 sviluppa anticorpi neutralizzanti. C’è poi una piccola quota di persone che si infetta di nuovo. Sono 31 i casi rilevati certi nel mondo, di soggetti che si sono infettati due volte. Tra questi, appunto, il ciclista Gaviria. Si tratta di numeri bassi ma sufficienti a farci domandare perché avvenga questo, perché alcune persone perfettamente sane, non immunodepresse, non reagiscano. Si è visto anche che queste seconde infezioni tendono, in questi soggetti, ad essere un po’ più gravi delle prime infezioni”.