Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia, che ha attaccato duramente Jole Santelli e il popolo calabrese, usando una terminologia che non è piaciuta a nessuno.

Intervenuto ai microfoni di Radio Capital, il senatore del Movimento 5 Stelle ha tuonato: “sarò politicamente scorretto, ma era noto a tutti che la Presidente della Calabria Jole Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato la defunta Jole Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte: hai sbagliato, nessuno ti deve aiutare, perché sei grande e grosso. La Calabria è irrecuperabile, lo sarà fin quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza“.

Salvini
Emanuele Cremaschi/Getty Images

Parole che hanno spinto esponenti di spicco della politica italiana, tra cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a chiedere le immediate dimissioni di Morra, il quale ha replicato in maniera piccata: “Salvini ed altri esponenti del centrodestra chiedono le mie dimissioni facendo un truffaldino taglia e cuci di mie dichiarazioni, strumentalizzandole. Nel giorno in cui Domenico Tallini, di Forza Italia, viene arrestato per concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, per un business che la ‘ndrangheta ha fatto a danno della Sanità – infatti era stato messo nella lista degli impresentabili – guarda caso parte un attacco nei miei confronti, basato sul nulla. Ho parlato di dati di fatto. Se poi qualcuno vuole fare il taglia e cuci come fosse il vestito di Arlecchino faccia pure, ma non è informazione, non è verità“.