Fabio Aru
Chris Graythen/Getty Images

Ha fatto passare oltre due mesi prima di uscire di nuovo allo scoperto, raccontando queste ultime settimane nel corso delle quali ne ha sentite di tutti i colori. Fabio Aru ha voluto fare chiarezza, intervenendo in una diretta Instagram con l’ex pro’ Lello Ferrara con l’obiettivo di mettere a tacere le malelingue.

Tanti gli argomenti trattati, primo tra tutti il periodo complicato appena trascorso: “avevo bisogno di staccare un attimo, passare del tempo in famiglia e rientrare anche in Sardegna. Ho ricevuto una marea di messaggi, di tifosi ma anche di giornalisti a cui non ho risposto: avevo bisogno di passare del tempo in famiglia e staccare dopo gli ultimi periodi. La famiglia e gli amici mi sono stati vicino in questo momento. Ho sempre parlato bene delle squadre in cui sono stato, nonostante come in tutti gli altri lavori ci sono stati dei problemi: è capitato di non aver ricevuto nemmeno una chiamata per sapere come stavo, certe volte ci sono delle critiche a persone vicine che possono farti male. Ma così va la vita, non posso parlare male della squadra che rappresento”.

Fabio Aru
Chris Graythen/Getty Images

Il sardo poi ha proseguito: “ho scoperto i miei problemi dopo un anno e mezzo, ho fatto un’operazione poi un’atleta vuole sempre tornare il prima possibile e le squadre che puntano su di te spingono per rientrare, sono tornato e il rientro non è stato dei più semplici. In Colombia mi sentivo bene, ero proprio contento di correre in bici e visitare un posto nuovo. Dopo c’è stato un lockdown, un periodo duro per tutti, anche il ciclismo ne ha risentito. Non posso dare la colpa solo da una parte, le colpe sono anche mie: ho imparato in quest’ultimo anno a concentrarmi sui miei errori, penso solo ai miei sbagli. Le critiche? Mi fa male quando non si parla dei miei problemi fisici, non se ne parla. Non si parla mai di quanto Fabio Aru sia un professionista, le critiche ci stanno ma spesso se ne dimentica di questo“.

fabio aruPer quanto riguarda il futuro, Aru non si è sbottonato: “ho qualche giorno giorno per vedere cosa fare. Una scelta importante, non deve essere affrettata la decisione. Ho sempre preso del tempo quando c’era da prendere le decisioni, devo valutare tutte le situazioni. Non posso dire dove vado. Le promesse non servono in questo momento. Ora si riparte, Fabio c’è e ripartiremo. Il ritiro al Tour? Il giorno prima del Tour ho ricevuto una notizia familiare che mi ha scosso tantissimo: ho preferito non parlarne in quei giorni, le persone della mia squadra sapevano. Questa notizia mi ha destabilizzato, è successo durante il Tour. Ho ricevuto degli attacchi senza che la gente sapesse cos’era successo, senza sapere il perché. Lasciare la squadra in quel momento là mi ha fatto stare male”.