L’abisso e poi la rinascita, Ambra Angiolini racconta: “ho sofferto di bulimia, ho tentato di farmi del male”

La compagna di Massimiliano Allegri ha raccontato di aver sofferto di bulimia, descrivendo questi brutti momenti nel suo libro 'InFame'

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Ha raccontato la sua storia a Silvia Toffanin, spogliandosi di qualsiasi difesa e buttando fuori la propria storia, peraltro scritta in un libro dal titolo ‘InFame’. Ambra Angiolini si è presentata a Verissimo per presentare questa sua opera e per parlare del periodo più brutto della sua vita, quello in cui ha dovuto fare i conti con la bulimia.

Ambra Angiolini
Stefania M. D’Alessandro/Getty Images

Momenti bui, che la compagna di Massimiliano Allegri ha raccontato per filo e per segno: “ho sempre cercato di fare male a me stessa. Mangiare era il modo di sfogare la mia incapacità di chiedere aiuto. Ho sempre cercato di fare male a me stessa e mai agli altri. Ad un certo punto, non riesci più a vedere lucidamente quello che succede fuori. Tutto il percorso è buio e luce, hai dei momenti di grande felicità alternati a momenti di disperazione totale. Quando però perdi anche il motivo per il quale succede, lì cominci ad avere una paura che ti porta a cercare altro senza stancarti mai, fino a che, ma non per tutti, arriva il lieto fine“.

Ambra Angiolini
Foto Getty / Stefania M. D’Alessandro

Un lieto fine arrivato grazie alla nascita della figlia Jolanda: “ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della terra. In un momento in cui mai avrei voluto che accadesse, me la son dovuta portare dentro per nove mesi finché non è uscito il mio miracolo più bello. Francesco era bulimico di sorrisi, rideva sempre. Ho capito che avevamo qualcosa in comune, ci siamo presi per mano e riconosciuti“. Adesso il suo cuore batte per Massimiliano Allegri: “lui mi ha regalato il tempo per fare una delle cose delle quali vado più orgogliosa di tutta la mia vita professionale: scrivere un libro. E conclude: Mi ha lasciato la possibilità di pensare a nient’altro che alla mia storia“.