Spencer Platt/Getty Images

Le parole di Danilo Hondo, espresse davanti al Tribunale regionale di Monaco di Baviera, hanno fatto sobbalzare tutti sulla sedia. L’ex corridore tedesco infatti ha rivelato di essersi dopato insieme ad Alessandro Petacchi, gettando dunque nuove ombre sul ciclista spezzino.

Doug Pensinger/Getty Images

Quest’ultimo oggi ha voluto fare chiarezza sulla vicenda, rivelando di aver parlato anche con Hondo: “vorrei riportare quanto precisatomi sugli ultimi articoli giornalistici che hanno trattato il caso Aderlass. Sono veramente amareggiato per quanto è stato riportato dopo la dichiarazione come testimone di Danilo Hondo nel processo in questione. La testimonianza resa da Hondo è stata riportata in termini non corretti e tali da provocare un ingiustificato scalpore. Ovviamente conoscendo il mio amico ed ex compagno non ho avuto problemi a chiamarlo e chiedere un chiarimento. Sono bastati 2 minuti per capirci e fare chiarezza, Danilo mi ha mandato, tramite il suo avvocato, la vera dichiarazione sotto giuramento resa da lui dinanzi al tribunale di Monaco di Baviera, poiché pubblica e quindi verificabile, nei contenuti“.

Petacchi
Spencer Platt/Getty Images

Petacchi ha poi proseguito: “nella deposizione di Hondo non vi è alcun passaggio nel quale il dichiarante mi attribuisca la responsabilità di essermi sottoposto a trattamenti ematici illeciti in sua presenza o anche da solo. La deposizione resa da Hondo non risulta quindi tradotta e riportata in maniera corretta dal momento che gli viene attribuito un significato contrario teso a colpire pesantemente la mia immagine e gettando fango su tutto il mondo del ciclismo. Mi dispiace molto che questo avvenga a danno di chi, come me, tanto ha dato a questo sport. Va bene così, purtroppo ora ho altri problemi più seri a cui pensare che attengono alla salute dei miei cari. Comunque io vorrei ricordare che non ho più nulla da dire o da aggiungere su questa vicenda che è stata chiarita da me con l’UCI 2 anni fa, quindi chiusa da tempo“.