(Adnkronos) – C’è poi un’intero paragrafo dedicato al difficile tema della migrazione, da sempre divisivo per il Movimento. Nel dossier si sottolinea come “le posizioni anti-migranti e anti-Ong di solito attribuite a Matteo Salvini sono state espresse anche da molti politici Cinque Stelle”, dunque vengono riportate alcune affermazioni di Grillo, le prese di posizioni del sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, del ministro Di Maio nonché di Di Battista.
In particolare, viene ricordata l’infelice frase di Grillo sui topi e i clandestini, “tecniche di pubblicità virale e targeting e profilazione – si legge nel documento – hanno contribuito a trasferire questi messaggi in ampie fasce del popolazione” e “ciò ha contribuito a trasformare un paese precedentemente accogliente, aperto e filo-europeista come l’Italia sull’orlo del fascismo nell’estate 2019”.
Nel documento, ci si aspetta dal governo Conte II un “atteggiamento pro europeo e cooperativo”, rispetto a quello “palesemente razzista” dell’esecutivo gialloverde. “Tuttavia è interessante notare – si legge – che Di Maio e i 5 Stelle hanno fortemente insistito per mantenere i decreti sicurezza che erano stati approvati dall’ex governo e che prevedevano enormi multe per le navi di soccorso e per il loro personale nel Mediterraneo”. (di Ileana Sciarra)