Donnarumma
Maurizio Lagana/Getty Images

Una partita pazzesca, un epilogo clamoroso che nessuno si sarebbe mai aspettato. Il Milan si qualifica ai gironi di Europa League dopo 24 rigori, vincendo 11-10 e resuscitando ben quattro volte. La prima sul finire dei tempi supplementari, quando Calhanoglu segna il rigore del 2-2 che permette ai rossoneri di allungare la partita ai tiri dal dischetto.

Pioli
Maurizio Lagana/Getty Images

Dagli undici metri sbagliano prima Colombo, poi Donnarumma e poi Bennacer e in tutti e tre i casi il Rio Ave non riesce a buttarla dentro. Dopo il gol di Kjaer, finalmente il portiere rossonero respinge il penalty degli avversari, permettendo così ai rossoneri di tornare finalmente in Europa. Una serata iniziata bene per gli uomini di Pioli, considerando il gol di Saelemaekers al cinquantesimo minuto, ma rovinatasi venti minuti dopo con il pari del Rio Ave. Nei supplementari poi l’immediata rete dei padroni di casa che fa vedere i fantasmi al Milan, prima del pari all’ultimo respiro di Calhanoglu.

Milan
Maurizio Lagana/Getty Images

Una qualificazione tirata per i capelli che non nasconde però i limiti mostrati questa sera dai rossoneri, apparsi stanchi e impacciati soprattutto in fase offensiva. Appena il turco con il numero 10 spegne la luce, la squadra non riesce a girare e si affloscia, senza nessuno che la sollevi. Si sente eccome la mancanza di Ibrahimovic e di un suo sostituto all’altezza, anche perché Leao e Colombo non possono prenderne il posto. Tutti problemi da risolvere a partire da domani, oggi il Milan si gode il ritorno ai gironi di Europa League dopo quasi due anni, un primo traguardo conquistato con le unghie e con i denti che regala a Pioli una grande dose di ottimismo per il prosieguo della stagione.