Binotto e Steiner
Charles Coates/Getty Images

Il Coronavirus non ha solo limitato la disponibilità economica dei team di Formula 1, ma ha anche aumentato il potere dei Costruttori, ovvero quelle scuderie che generano le power unit e poi le rivendono alla concorrenza.

Mick Schumacher
Bryn Lennon/Getty Images

Tra queste anche la Ferrari, che ha come clienti nel circus l’Alfa Romeo Racing e il Team Haas, squadre che usufruiscono dei propulsori nati a Maranello. Operazioni dai costi altissimi, che difficilmente Alfa e Haas potranno sostenere nel 2021 a causa del Covid-19. Separazione in vista dunque? Niente affatto, ma molte agevolazioni per la Ferrari, che potrà usufruire di un sedile in ciascuna scuderia per metterci uno dei propri piloti. Una soluzione a cui ha dovuto piegarsi anche Gene Haas, che in passato non intendeva cedere una monoposto alla Ferrari ma, dovendo chiedere uno sconto per la fornitura dei motori, ha preferito tenersi le power unit con un pilota di Maranello in casa.

Giovinazzi
Mark Thompson/Getty Images

Questo potrebbe essere Mick Schumacher, pronto a compiere il grande salto al termine di questa stagione, che lo vede leader della classifica di Formula 2. Non è certo che sia il figlio del Kaiser ad accasarsi alla Haas, potrebbe essere anche Giovinazzi a cambiare aria e legarsi alla scuderia americana, a quel punto Schumi Jr ne prenderebbe il posto in Alfa. Poco cambia comunque per la Ferrari, che avrà la possibilità di avere due propri piloti in griglia nel 2021, una dimostrazione di forza (economica) a cui Alfa e Haas non hanno potuto far altro che piegarsi.