carlo pernat
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Davvero paradossale quanto sta accadendo ad Aragon, dove Tony Arbolino è stato fermato e costretto a non scendere in pista nelle FP1 di Moto3 nonostante il doppio tampone negativo al Coronavirus.

Arbolino
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La Dorna ha deciso di mettere il pilota in isolamento fiduciario per essere entrato in contatto con un positivo sul volo di rientro dalla Francia, scatenando la reazione furiosa di Pernat ai microfoni di Sky Sport: “è una situazione paradossale, tutto è nato domenica su un aereo da Parigi a Milano di Alitalia. Tony era seduto in mezzo: c’era Ivan, il suo preparatore, e Gigi Perotti dall’altra parte. È arrivata una comunicazione nella serata di ieri, dove era scritto che era stato tracciato come possibile positivo, e questo lo ha bloccato. È incredibile perché lui è entrato in Spagna con un tampone verde e sempre ieri ha avuto un altro responso negativo dopo un test rapido. Tony sta bene, sono passati cinque giorni: ora la situazione è in mano a Carmelo Ezpeleta, al medico della FIM e alle autorità sanitarie“.

Arbolino
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La furia di Pernat poi non si è placata: “ieri sera ci hanno detto che non avrebbe potuto correre, però la situazione è ancora in fase di discussione e questo è positivo. Al momento, però, l’indicazione è quella di trascorrere un periodo di isolamento in un appartamento fino a mercoledì per poi correre la gara del prossimo fine settimana. È una situazione complicata per la Dorna, perché se un pilota non corre pur avendo due tamponi negativi si crea un precedente. Significa ledere la libertà personale in maniera piuttosto grave. Adesso è in corso una riunione per trovare una soluzione che, però, ancora non c’è”.