Credito Foto: Michele Mondini

Eva Lechner dall’Olimpo del ciclismo proprio non vuole uscire. E lo splendido argento conquistato oggi nel Mondiale XCO di Leogang dimostra che l’azzurra ha ancora voglia di stupire: in una gara in cui la sfida per il primo posto non è praticamente mai esistita, una superlativa Eva soffia – per questione di pochi centimetri – la seconda posizione all’australiana Rebecca McConnell. Maglia iridata all’irraggiungibile fuoriclasse francese Pauline Ferrand Prevot, che si è imposta con tre minuti di vantaggio sulle avversarie.

Ottava medaglia italiana in una prova iridata Elite femminile, ma anche miglior piazzamento per l’azzurra, che vanta anche un bronzo mondiale conquistato nel 2011. Si tratta inoltre del miglior risultato di un’italiana dal 1997, con Paola Pezzo prima e Nadia De Negri seconda.

Oggi Eva Lechner ha dimostrato subito di essere in giornata e di avere la giusta condizione per puntare a un grande risultato. E il risultato si è concretizzato giro dopo giro in cui non ha mollato un colpo. Dopo aver liquidato la svizzera Sina Frei, la Lechner si è avvicinata alla McConnell, riprendendo e attaccando l’australiana a inizio quinto giro. All’imbocco della curva che immetteva sulla linea d’arrivo, l’azzurra doveva recuperare ancora due metri alla rivale. Sfruttando il suo arrivo da dietro, Eva ha affiancato la McConnell in volata e l’ha superata con un bel colpo di reni.

“Una gara d’esperienza e di carattere, un risultato arrivato combattendo dal primo all’ultimo km” racconta un più che soddisfatto Mirko Celestino. E ancora: “La sua volata di oggi è un esempio, è la testimonianza che in questo sport non bisogna mai mollare, ma crederci sempre. Nonostante si potesse accontentare di una medaglia di bronzo ha voluto andarsi a prendere anche quella d’argento, battendo al fotofinish l’australiana in volata. Bravissima”.

ELITE – Leogang incorona il nuovo campione del mondo XCO categoria uomini Elite, il francese Jordan Sarrou. Una prestazione sorprendente, quella del transalpino, che ha decisamente dominato la prova sul tracciato austriaco, mantenendo la testa da metà primo giro fino al traguardo.

Medaglia d’argento per lo svizzero Mathias Flueckiger, già secondo lo scorso anno a Mont-Sainte-Anne, mentre sul gradino più basso del podio è salito un altro francese, Titouan Carod, che completa il trionfo per i cugini d’oltralpe, già in festa questa mattina con le gare riservate a donne Elite e donne U23.

Tra i protagonisti di giornata anche Luca Braidot, che coglie un eccellente quarto posto, suo miglior risultato in carriera per quanto riguarda le rassegne iridate. L’azzurro ha combattuto a lungo per il podio, stazionando per tutto il corso della gara nel gruppetto di testa, ma una foratura nell’ultima parte di gara lo ha costretto ad arrendersi, arrivando al traguardo con una ruota a terra. Nella Top Ten finale anche Nadir Colledani, ottava piazza finale. Ottima prestazione anche di Mirko Tabacchi, che ha colto un buonissimo quindicesimo posto. Meno brillante invece Gerhard Kerschbaumer, sulla carta il favorito in chiave azzurra, oggi 17esimo davanti a Daniele Braidot.

Ma cambiando prospettiva il gruppo azzurro non fa certo brutta figura, con tutti gli italiani all’interno della Top 20. Contento il CT Celestino“Luca Braidot ha fatto una bellissima gara, provando a giocarsi le medaglie d’argento e di bronzo fino alla fine. A bloccarlo è stata una foratura, peccato. In generale sono soddisfatto di tutti i ragazzi, hanno corso bene”.

UNDER 23 – A conquistare la maglia iridata Under 23 è ancora la Francia, con Loana Lecomte: la transalpina, che quest’anno ha vinto anche una tappa di Coppa a Nove Mesto nella categoria Elite, ha vinto senza rivali, confermando i pronostici della vigilia. Nulla hanno potuto le avversarie della Lecomte, che ha messo le cose in chiaro fin dal via: ha preso il largo, potendosi così prendere il lusso di controllare la gara senza rischiare nulla. Alle sue spalle la sorpresa di giornata l’ungherese Kata Blanka Vas, che si prende una bella e meritata medaglia d’argento, lasciando alla Alvarado “solo” la medaglia di bronzo.

Peccato per le italiane, con Giorgia Marchet e Marika Tovo entrambe in lotta nella Top10. Se Marika è stata costretta al ritiro per una caduta, Giorgia ha avuto qualche difficoltà nelle fasi finali ed è arrivata al traguardo all’8° posto. “Purtroppo entrambe le ragazze hanno dimostrato difficoltà sul fango, tanto che Marika si è dovuta ritirare dopo una caduta. Niente di grave, anzi arriverà all’Europeo della settimana prossima ancora più arrabbiata. Giorgia ha avuto la possibilità di entrare nelle prime 5 ma l’ha persa in discesa, e a nulla è servito il tentativo di recupero in salita” ha spiegato Celestino.