Pioli
Marco Luzzani/Getty Images

E’ senza dubbio l’uomo del momento, l’artefice di un Milan bello e sbarazzino, capace di dominare fino a questo momento la Serie A con quattro vittorie in quattro partite.

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Nessuno come Stefano Pioli, che sabato si è tolto lo sfizio di vincere anche il derby contro l’Inter, interrompendo un digiuno che per i rossoneri durava da quattro anni. Intervenuto questa mattina a Radio anch’io sport, su Rai Radio 1, l’allenatore del Milan ha ammesso: “il nostro inizio di campionato è stato importante. Ma la strada è lunga. Dobbiamo essere ambiziosi, ma passo dopo passo. Ora pensiamo all’Europa League. Io in bilico fino a pochi mesi fa? No, ho sempre pensato a lavorare. Al mio gruppo. Abbiamo sempre pensato a fare le cose per bene“.

Ibrahimovic
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Per quanto riguarda l’incidenza di Ibra sul Milan, Pioli ha confermato: “ogni squadra deve prendere il meglio da ciascun giocatore. Da Ibra, ma anche dai suoi compagni. Il Milan da gennaio 2020, con l’arrivo di Zlatan, Kjaer e Saelemaekers è cresciuto e ha aumentato la propria autostima. Adesso stanno a arrivando i risultati. Ibra punto fermo del futuro? Penso che nemmeno lui ci stia pensando. Meglio concentrarsi sul presente. La cosa più bella è vederlo felice. Volevamo migliorare la rosa e l’abbiamo fatto. I nostri investimenti sono per il presente e per il futuro. I rinnovi? La società sa l’importanza dei giocatori in scadenza come Donnarumma, Ibra e Calhanoglu. Faranno di tutto per continuare a insieme“.