Immobile
Marco Rosi/Getty Images

La musichetta della Champions League per la Lazio mancava dal 2007, anno dell’ultima apparizione dei biancocelesti sul più prestigioso palcoscenico europeo.

Immobile
Marco Rosi/Getty Images

A distanza di tredici anni, i biancocelesti si scrollano di dosso la polvere e annichiliscono niente meno che il Borussia Dortmund, mettendo già una seria ipoteca sul passaggio del turno. Difficile immaginare una serata così bella considerando la pesantissima sconfitta subita sabato contro la Sampdoria, eppure sotto i riflettori dell’Olimpico la Lazio mette il vestito più bello, tornando quella squadra magnifica vista lo scorso anno. Merito di Simone Inzaghi e di quel diavolo di Ciro Immobile, che oscura clamorosamente Haaland con un gol e un assist che regalano alla Lazio i primi tre punti di questa Champions.

Haaland
Paolo Bruno

A nulla vale il gol del norvegese nella ripresa, servito per dimezzare lo svantaggio prima del tris di Akpa Akpro, che bagna il suo esordio in Champions con il gol. Era dal 1999 che un giocatore della Lazio non segnava al debutto nella coppa europea più prestigiosa, l’ultimo fu niente meno che Simone Inzaghi contro il Maribor. Un’altra nota lieta di questa splendida serata, utile alla Lazio per mettersi alle spalle le difficoltà e riannodare quel filo perso dopo il lockdown.