Andrea Agnelli
Foto Getty / Valerio Pennicino

Juventus-Napoli non si è giocata, il calcio italiano ha fatto una pessima figura davanti al mondo, regalando uno spettacolo tutt’altro che edificante.

Agnelli
Alessandro Sabattini/Getty Images

Una serata strana e grottesca, durante la quale il presidente Andrea Agnelli ha provato a spiegare quanto successo nelle ultime ore: “non devo farmi un’idea io. Credo sia indispensabile fare chiarezza: abbiamo dei protocolli molto chiari. Era prevedibile sarebbe successo un caso di positività all’interno di un “Gruppo Squadra”. In questo caso si applica un Protocollo della Figc approvato dal CTS. Nel nostro caso il gruppo squadra va in isolamento fiduciario presso una struttura indicata. Questo ci permette di continuare ad allenarci e giocare. C’è molta chiarezza, è stato un lavoro molto importante svolto dalla Federazione con il Ministero della Salute: si sa cosa succede, ed è quello che abbiamo fatto anche noi ieri dopo due positività. Il Protocollo è un documento vivo perché andando avanti scopriamo sfaccettature non ipotizzate a tavolino. L’importante è voler giocare. Le casistiche saranno individuate, risolte e il protocollo così può essere aggiornato in modo che noi possiamo continuare a fare il nostro mestiere”.

Juventus-Napoli
Valerio Pennicino/Getty Images

Su De Laurentiis, il presidente bianconero ha ammesso: “mi ha scritto un messaggio e io ho risposto che la Juventus, come sempre, si attiene ai regolamenti. Voleva rinviare la partita? Sì. Noi però abbiamo delle norme che ci dicono come comportarci: ogni industria ha dei regolamenti e a quelle dobbiamo attenerci. Se vogliamo portare a termine le manifestazioni sportive, bisognerà saper gestire i casi di positività. A mio giudizio la Asl di Napoli non può intervenire se tutto il protocollo Figc che rimanda alla circolare governativa non è osservato in qualche punto. Altrimenti non interviene“.