Dybala
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La Juventus non vince sul campo in campionato dal 20 settembre, ovvero dalla prima giornata di questo campionato. Più di un mese senza successi, escludendo quello a tavolino ottenuto contro il Napoli su cui pende ancora il ricorso degli azzurri, per il resto solo pareggi per gli uomini di Pirlo.

Morata
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Uno all’Olimpico contro la Roma che può anche starci, gli ultimi due contro Crotone e Hellas Verona che stonano un po’ con la rosa che si ritrovano i bianconeri. Eppure, sia allo Scida che oggi all’Allianz Stadium, la Juve è costretta a rincorrere e rimontare, passando in svantaggio per poi trovare il guizzo vincente per riacciuffare il risultato. Disattenta dietro e poco incisiva davanti, con un pizzico di sfortuna palesatasi sulle traverse di Cuadrado e Dybala. Ma questo non può essere un alibi per la squadra di Pirlo, lontana parente di quella che negli anni scorsi dominava il campionato italiano. Oggi i bianconeri hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per contenere un pimpante Hellas Verona, capace dopo 20 anni di rimanere imbattuto per due match consecutivi contro la squadra campione d’Italia, l’ultima volta ci riuscì nel 2000 quando arrivò a quattro tra Milan e Lazio.

Favilli
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A punire la Juve ci ha pensato Andrea Favilli, autore tra l’altro di un record alquanto particolare, essendo diventato il primo giocatore a subentrare, segnare e essere sostituito in meno di 10 minuti in un match di Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95). Un primato arrivato proprio contro la squadra che potrebbe esercitare il diritto di recompra alla fine di questa stagione. Uno schiaffo che fa male alla Juventus, costretta a riprendere al più presto la retta via, per evitare di allontanarsi troppo dalla vetta e ritrovarsi fuori dai giochi già dopo poche settimane di torneo.