Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

E’ stato il protagonista del derby di Milano, segnando due gol che hanno permesso al Milan di battere l’Inter e rimanere al comando della classifica. Zlatan Ibrahimovic ha mostrato ancora una volta la sua superiorità, piegando a favore dei rossoneri una partita difficile e complicata.

Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

Interrogato nel post gara ai microfoni di Sky Sport, lo svedese ha sottolineato: “per me in questo derby c’era tanto in palio. Una partita importantissima, un derby che il Milan non vinceva da 4 anni. Ero chiuso in casa da due settimane, avevo tanta fame e l’ho dimostrato con due gol. Mi dispiace aver fallito il rigore ma abbiamo vinto ed è l’importante. Sono un leader ed è una situazione che mi piace. Poi sono tutti disponibili. Conosco il mio livello e quello che posso fare. Dopo l’infortunio volevo sentirmi vivo. Sono andato in America per partire da zero. Un giorno Mino (Raiola) mi ha detto che non potevo smettere in America. Gli ho detto di dire al Milan che stavo arrivando”.

Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

Ibra poi ha proseguito: “il Covid? Non avevo molti sintomifacevo il tampone per vedere i risultati e dicevo ‘posso saltare tutte le partite, ma il derby no’. Anche se i risultati non erano pronti. La mia esultanza sui social? Io sono come quel leone. Volevo metterlo nell’ultimo derby e me lo sono tenuto da parte. Invecchiando si migliora. Mi sento più completo e con più esperienza. Se arrivavo in condizione da giovane non mi fermava nessuno, ma non lo fanno neanche ora“. Sull’esultanza dopo il secondo gol, lo svedese ha rivelato: “mi urlavano qualcosa che non posso dire e ho detto ‘questo è per te’. Uno del pubblico che cantava qualcosa sull’essermi mangiato il gol. Secondo me il merito è un po’ di tutti. Fisicamente sto bene, gioco bene e con esperienza. Poi gioco con compagni disponibili a fare cose in campo e fanno bene. Non accetto quando qualcuno si rilassa in allenamento. Per me la filosofia è come ti alleni giochi le partite”.