Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

Antonio Cassano l’aveva detto: “Ibrahimovic giocherà il derby con la sigaretta in bocca“. Una profezia avveratasi in pieno, con la doppietta di Zlatan che stende l’Inter, a cui non basta l’acuto del solito Romelu Lukaku.

Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

Un derby bellissimo, esaltante nel primo tempo e maschio nella ripresa, dove le squadre si allungano ma non riescono a pungere. Basta al Milan l’uno-due del totem svedese tra il dodicesimo e il sedicesimo minuto, un doppio gancio che manda al tappeto l’Inter. Una squadra bellissima quella di Pioli, che incarta Conte e non gli permette di comandare il gioco in avvio, colpendolo a freddo con un rigore e un’azione da manuale. Passano parecchi minuti prima che i nerazzurri ci capiscano qualcosa, puntando sulle accelerazioni di Hakimi e sulle sponde di Lukaku. Prima della fine del primo tempo arriva l’1-2 del belga, ma il Milan non si affloscia e continua a giocare. Potrebbe anche chiudere i giochi nella ripresa con Krunic e Calhanoglu, ma gli errori sono evidenti e Handanovic si salva. L’ancora di salvezza per i rossoneri però è sempre e solo Zlatan Ibrahimovic, che a 39 anni domina il derby e sposta qualsiasi avversario gli si avvicini.

Pioli
Marco Luzzani/Getty Images

Una prestazione monstre dello svedese, capace di fare la differenza nonostante il Covid-19 lo abbia debilitato nelle scorse settimane. Un’autentica forza della natura che fa la forza di questo Milan, da solo in testa alla classifica a punteggio pieno e con un solo gol subito. E’ presto per cantare vittoria, ma di questo passo i rossoneri si candidano certamente ad un ruolo da protagonisti in una Serie A bella ed incerta.