francesco laporta

E’ sempre più derby inglese nel 77° Open d’Italia dove, a un giro dal termine, Ross McGowan ha raggiunto Laurie Canter (197, -19 per entrambi), leader solitario nei primi due turni, i quali hanno preso tre colpi di vantaggio sul sudafricano Dean Burmester (200, -16). Tra gli azzurri il miglior score è di Francesco Laporta, da 45° a 33° con 207 (-9), che è stato tra i protagonisti nell’edizione precedente dell’evento all’Olgiata GC (7°).

Sul percorso dello Chervò Golf Club San Vigilio (par 72) a Pozzolengo (Brescia), McGowan (parziali di 66 64 67), 38enne di Basildon, sette vittorie da pro una delle quali nel 2009 sull’European Tour (Madrid Masters), ha recuperato con un 67 (-5) i due colpi di ritardo che aveva dal rivale grazie a una decisa progressione sulle otto buche finali (quattro birdie). Canter (60 68 69), 30enne di Bath, senza titoli sul tour, dopo due turni con altrettanti record per l’Open (sul giro con 60, -12, e  lo score più basso eguagliato dopo 36 buche con 128, -16), ha rallentato ed è stato in difficoltà per 15 buche (due birdie, due bogey), poi è tornato in vetta con tre birdie a chiudere per il parziale di 69 (-3).

Proverà a evitare una festa inglese Dean Burmester, 31enne nato a Mutare nello Zimbabwe ma con passaporto sudafricano e un successo sul circuito datato 2017 nello Tshwane Open, torneo in combinata con il Sunshine Tour, dove ha iniziato la carriera e dove prima aveva ottenuto sei vittorie. Non si impone da tre stagioni, ma ha mostrato molta determinazione nel non perdere troppo contatto dai due leader e rispondendo con due birdie conclusivi (68, -4) alla loro progressione.

In corsa per il titolo anche il belga Nicolas Colsaerts, esperienza e classe, e il tedesco Sebastian Heisele, quarti con 201 (-15) e due dei quattro autori di un 66 (-6), miglior punteggio del turno. I numeri non mettono fuori gioco lo spagnolo Adri Arnaus e il finlandese Tapio Pulkkanen, sesti con 202 (-14), ma cinque colpi da recuperare sembrano troppi soprattutto alla luce dell’andatura dei due battistrada. Lo stesso discorso vale anche per l’austriaco Bernd Wiesberger, campione uscente, e per Martin Kaymer, nel gruppo degli ottavi con 203 (-13). Hanno marciato in 68 (-4) colpi, ma ha impressionato Kaymer per la chiusura con la sequenza birdie, birdie, eagle e anche per un gioco che sembra in buona parte ritrovato. Sicuramente fuori dalla corsa al titolo il francese Julien Quesne, 13° con 204 (-12), vincitore dell’Open nel 2013, e 42° posto con 208 (-8) per l’inglese Lee Westwood.

Dopo il taglio sono rimasti in gara 67 concorrenti che si divideranno il montepremi di un milione di euro dei quali 160.650 andranno al vincitore.

Laporta miglior azzurro, il feeling con l’Open d’Italia continua – Nel 2020 come nel 2019. All’Olgiata Golf Club di Roma Laporta, con un settimo posto, fu premiato come miglior azzurro del 76° Open d’Italia. Dopo il “moving day” in Lombardia “Lapo”, così lo chiamano gli amici, punta a confermare il risultato dello scorso anno e sogna una nuova Top 10. E’ lui il miglior italiano del terzo giro allo Chervò.

Quella con l’Open d’Italia per il player di Castellana Grotte (Bari) è una storia speciale. Il grande exploit del 2019 nella Capitale fornì a Laporta lo slancio giusto verso risultati super. Con il pugliese, nato il 10 ottobre del 1990, che riuscì poi a laurearsi “re” del Challenge Tour grazie a una cavalcata trionfale. Culminata con le prime due vittorie sul circuito (Hainan Open e Grand Final) che gli hanno permesso d’imporsi nella Road to Mallorca – staccando il pass per l’European Tour – diventando il quinto italiano a riuscirci.

Al tennis e alla pallavolo Laporta ha preferito il “green”. E grazie a tanti sacrifici ha spiccato il volo affermandosi come uno dei migliori interpreti del golf azzurro. All’età di 17 anni s’è trasferito in Sudafrica per un anno dove s’è distinto sul Sunshine Tour. L’aiuto di amici e parenti è servito per fargli sentire meno la mancanza di casa, per un’esperienza – ripetuta poi fino all’età di 23 anni, diviso tra l’Italia e il Sudafrica – che lo ha segnato, spingendolo a migliorarsi e a crescere sotto il profilo professionale. Come “Chicco” Molinari è tifosissimo dell’Inter e, da buon pugliese, ama la cucina della “sua” terra. Ha iniziato a giocare a golf a 13 anni al San Domenico Golf sotto la guida del maestro Pietro Cosenza, al suo fianco ieri come oggi. All’Open d’Italia il sogno di Laporta continua.

Gli altri Italiani – Cinque gli azzurri che seguono Laporta in classifica con Federico Maccario, 42° con 208 (-8), che ha realizzato un 68 (-4, cinque birdie, un bogey) miglior parziale italiano di giornata. “Soddisfatto del gioco – ha detto – e della regolarità mostrata in tutto il giro”. Esito che ha fatto morale, perché poi ha aggiunto: “Ora spero di avere una possibilità per entrare l’anno prossimo nell’European Tour”. Score sopra par per Guido Migliozzi, 53° con 210 (-6). Ha aperto con un birdie e un eagle e ha chiuso con un altro birdie, ma in mezzo cinque bogey hanno fatto 73 (+1) con passi indietro in classifica e un po’ di rammarico: “Ho iniziato bene, poi ho commesso errori evitabili che hanno finito per innervosirmi”.

Stabile Lorenzo Gagli, 59° con 211 (-5), e giornata poco felice per Lorenzo Scalise, 65° con 213 (-3), scivolato nelle retrovie con un 77 (+5) dopo due giri di buon livello. Finale inatteso per Renato Paratore, 66° con 214 (-2), con due palline in acqua sull’ultima buca per un triplo bogey (score di 74, +2) dopo un giro in altalena, ma che comunque lo vedeva sotto par. Parecchio disappunto e la voglia di rifarsi: “Domani è un altro giorno, devo ricaricare le pile e ripartire”.

Le interviste – Laurie Canter: “Sono abbastanza contento del mio score. Ho avuto un inizio in salita e non riuscivo a entrare in gara. Poi ovviamente il finale positivo è stato fantastico e mi ha permesso di non vanificare l’ottimo punteggio del primo round. Sono molto fiducioso di poter continuare su questo livello di gioco sperando possa essere sufficiente per fronteggiare i tentativi di rimonta che arriveranno da parte degli altri giocatori nelle ultime 18 buche”.

Ross McGowan: “Questa settimana il putt è il mio punto di forza e spero di continuare ad essere preciso in zona green. Mi sento in forma e punto alla vittoria che cambierebbe le mie prospettive per questa stagione e anche per le prossime. Non son più così giovane e vorrei riassaporare il gusto della vittoria”.

Francesco Laporta: “Ho giocato bene ma ho raccolto meno di quello che avrei meritato anche a causa del vento che ha reso più difficile la seconda parte di gara. Sicuramente avrei potuto fare due o tre colpi in meno. Ho un po’ di rammarico soprattutto per il birdie mancato nella buca finale. Nel round finale punto a confermarmi come miglior italiano del torneo cercando di avvicinarmi il più possibile ai leader”.

I partner – Il 77° Open d’Italia, che ha il patrocinio del CONI e della Regione Lombardia, grazie alla collaborazione di Infront, Official Advisor della FIG, ha l’apporto di un pool di qualificati partner: Main Sponsor: DS Automobiles, Rolex. Official Sponsor: Fideuram. Media Partner: Corriere dello Sport, Il Giornale, Tuttosport, RDS 100% Grandi Successi. Official Supplier: Consorzio Lugana D.O.C., Eureco, Gielle, Kappa, San Benedetto, Sharp, Giardini Valle dei Fiori.

Norme anti-Covid: un Open d’Italia da giocare in sicurezza – Tra le priorità di quest’Open d’Italia, la sicurezza di tutti partecipanti all’evento (dai giocatori fino agli addetti ai lavori) è stato il punto centrale di tutta la macchina organizzativa della FIG. Sulla base del protocollo “bolla” stabilito dall’European Tour e nel rispetto delle disposizioni vigenti in ambito nazionale e regionale, vengono osservate tutte le norme per limitare il rischio di contagio da Covid-19.

Il torneo in TV – Il 77° Open d’Italia ha una duplice copertura televisiva con teletrasmissione su Sky Sport e su Rai Sport.

Quarta giornata, domenica 25 ottobre. Sky. Diretta su Sky Sport Arena e in streaming su NOW TV (oltre che su Sky Go, anche in HD), dalle ore 12 alle ore 16,30. Su Sky Sport 24 e Sky Sport Arena: Studio Golf, dalle ore 11,45 alle ore 12 e dalle ore 16,30 alle ore 16,45.