Messe alle spalle le prime due tappe, vinte da due corridori italiani, il Giro d’Italia presenta oggi il primo vero ostacolo di questa edizione: l’Etna. Una frazione di 150 km che scatta da Enna e si concluderà sul versante nord-est del vulcano siciliano, dove non mancheranno le sorprese.

Favoriti ovviamente gli scalatori, con la classifica generale che verrà rivoluzionata. La tappa è mossa nella prima parte con finale in salita classificato GPM di prima categoria. I primi 130 km di avvicinamento al vulcano sono un continuo susseguirsi di salite e discese,più o meno intense e più o meno marcate. Attraverso tratti con strade rettilinee e tratti con strade molto articolate. Gli attraversamenti cittadini sono prevalentemente su basolato, mentre alcuni tratti di percorso presentano manto usurato. Da Linguaglossa inizia la salita finale di quasi 20 km. La salita finale misura 18.9 km e sale sul versante Nord-Est dell’Etna seguendo un ritmico alternarsi di tornanti lungo colate di lava più o meno recenti. La pendenza media è del 6.6%, ma gli ultimi 3 km presentano (a ridosso dei 2000 m) medie maggiori (circa 9%) e il picco dell’11% a 1500 m dall’arrivo. Rettilineo finale di 50 m su asfalto, largo 6.5 m.