Vincenzo Nibali si prepara per la fase clou di questo Giro d’Italia 2020, lo Squalo ha superato alla grande gli ultimi due giorni e adesso è pronto per la crono di domani e per le salite di domenica.

Intervistato dopo la tredicesima tappa, l’alfiere della Trek-Segafredo ha espresso le sue sensazioni: “ho passato molto bene le giornate di ieri e di oggi, è chiaro che in questo momento la squadra sta soffrendo molto: Ciccone è stato rallentato dal covid e fatica a trovare la condizione, anche considerando che sinora abbiamo affrontato salite che richiedono esplosività. Brambilla anche lui ha avuto una caduta e si è fato male al ginocchio. Gli altri poi lavorano tantissimo, come Mosca che mi è sempre vicino in pianura, quindi nelle salite brevi ed esplosive come oggi devo cercare di essere attento e restare nelle prime posizioni. Domani i miei compagni penso potranno recuperare un po’ di forze. Poi ci sarà Piancavallo e un giorni di riposo per fare il punto della situazione“.

nibaliSulla crono di domani, lo Squalo ha ammesso: “sarà una crono anomala, penso che Almeida potrà fare bene. Poi vedo molto bene Kelderman, che in molti sembrano non considerare. In seguito, molte volte quando si ha un arrivo in salita dopo la crono questo risulta decisivo. La cronometro bisogna farla bene e spingere tantissimo, magari rispetto agli specialisti rischi di perdere qualcosa, ma la crono può restare nelle gambe. Specialmente se non si è abituati a spingere in quella posizione, quindi si può accusare quella fatica“.

MATTEO DUNCHI

Per quanto riguarda infine il problema sicurezza, Nibali ha espresso il proprio punto di vista: “stiamo vivendo bene la bolla, ci stiamo attenendo alle regole e stiamo cercando di fare le cose nel miglior modo possibile. Sinceramente non mi è mai stato detto di fermare la corsa. Ovviamente, le domande che ci facciamo sono tante, ma chiaramente dipende tantissimo da cosa deciderà il governo. Prima di noi, è il governo che dice se possiamo correre o meno. Anche se io prima di fermare una corsa così importante, che è un patrimonio internazionale, ci penserei due volte. Comunque, ci sono tante dirigenze, da RCS all’UCI. Se ci sono i modi giusti di partecipare ben vengano. Tanti si sono lamentati che sono entrate persone esterne negli alberghi, ma sta anche a noi fare attenzione. Noi stiamo isolati nelle nostre stanze, con la squadra e stiamo attenti. Poi, purtroppo ci sta che un caso possa venir fuori“.