Maran
Francesco Pecoraro/Getty Images

E’ stata la squadra più colpita in Italia e in Europa dal Coronavirus, ben 22 positivi tra calciatori e membri dello staff, che hanno reso obbligatorio il rinvio del match contro il Torino. Adesso il Genoa comincia ad incassare le prime buone notizie, con alcuni giocatori che iniziano a negativizzarsi e a prepararsi per la trasferta di Verona.

Maran
Francesco Pecoraro/Getty Images

Interrogato su quanto accaduto nelle ultime settimane, Rolando Maran ha ammesso: “il Covid-19 è una cosa seria, ma non ci aspettavamo che potesse colpirci in quella misura e con quella forza. Avevamo sempre fatto le cose con grande cautela ed attenzione. Invece da quel giorno ci sono stati pochi allenamenti, nessuna partita, e se prima gioivamo per un gol, adesso esultiamo per un giocatore negativizzato. Siamo su questi livelli. E’ un periodo surreale, devo dire grazie a tutta la Primavera del Genoa, compresa dirigenza e l’allenatore, per la loro disponibilità. Nei primi giorni eravamo, sei, sette, otto giocatori. Pensare che tutto il resto della squadra era a letto, conciata in quel modo” le parole di Maran alla Gazzetta dello Sport. “Solo noi in Italia e forse in Europa abbiamo vissuto una cosa del genere, non è stato semplice per nessuno gestire un momento così traumatico“.

Perin
Gabriele Maltinti/Getty Images

Maran poi ha proseguito: ci ha colpito un tir in pieno viso, reagiamo come un blocco unico, quanto successo deve servire come una spinta. Questa storia ha colpito tutti noi: deve arricchirci e darci unità. Dovrò avere la capacità di essere di supporto ai ragazzi in ogni situazione. Un punto di riferimento, sempre. Rimbocchiamoci le maniche dandoci fiducia l’un l’altro. Ho il dovere di stare davanti portando la bandiera, ma mostrando alla squadra ciò che provo davvero, senza finzioni. Dobbiamo trovare la forza di continuare a vivere, e qui non parlo di impatto della pandemia sul calcio, ma sull’esistenza delle persone, sulla vita familiare, nello studio, con una coscienza tale da non mettere a repentaglio nessuno. Così tutto sarà meno difficile“.