Roma, 13 ott. – (Adnkronos) – Per l’Italia si preannuncia quest’anno un disavanzo record dei conti pubblici (nettamente superiore alle stime del governo Conte) con un deficit stimato al 13% del Pil, e con un trend appena migliore negli anni successivi: -6,2% nel 2021 e -2,5% nel 2022, grazie anche all’attesa crescita del prodotto interno lordo. Sono le nuove stime del Fondo Monetario Internazionale che nel World Economic Outlook appena diffuso vede anche per il 2020 un picco del rapporto debito/pil, che dovrebbe balzare al 161,8% (-27 punti rispetto al 134,8% del 2019) per poi scendere al 158,3% il prossimo anno e al 152,6% nel 2022.
Il disavanzo pubblico italiano, per quanto notevole, non è tuttavia il più forte fra le principali economie avanzate, visto che alla luce dei forti interventi di stimolo e del parallelo calo del Pil negli Usa il deficit dovrebbe toccare il 18,7% (in pratica triplicando il già forte 6,3% del 2019), dato che farebbe balzare il debito al 131,2%, in una corsa senza fine, visto che nel 2022 ci sarebbe un altro picco al 136,9%.