Hulkenberg
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Stava bevendo tranquillamente un caffè in un bar di Colonia, ignaro di ciò che sarebbe successo da lì a poco. Quattro chiacchiere, due risate e il telefono che squilla: “Nico sono Otmar, hai il casco con te?“.

Hulkenberg
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Qualche secondo di stupore e poi via verso il Nurburgring, dove nel pomeriggio Nico Hulkenberg avrebbe partecipato alle Qualifiche del GP dell’Eifel, prendendo il posto di Lance Stroll. Due giorni pazzi, che il tedesco ha raccontato ad Auto Motor und Sport: “sabato mattina ero a casa a Colonia con un mio amico. Venerdì stavo andando con lui a sciare ma all’ultimo ho deciso di non farlo, quindi ero riposato. Stavamo prendendo un caffè quando è squillato il telefono. Avevo ricevuto un messaggio WhatsApp da Otmar che mi chiedeva dove fossi e se avessi il mio casco con me. La prima cosa che ho pensato è stata ‘cosa sta scrivendo?’, ma poi mi ha chiamato e mi ha chiesto di raggiungerlo in pista il prima possibile. Continuavo a pensare che fosse uno scherzo prima che mi spiegasse che Lance non stava bene e che non sarebbe riuscito a essere in macchina per le qualifiche. Sarei comunque dovuto essere al Nürburgring nel pomeriggio perché avevo altri appuntamenti lì”.

Hulkenberg
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Hulk poi ha raccontato anche un piccolo retroscena relativo al casco: “ovviamente non avevo con me il casco, ma fortunatamente il mio produttore Schübert lo aveva con sé in pista. Ho usato il casco che avevo in Renault lo scorso anno, come si è potuto vedere dai colori. Purtroppo i caschi rosa di Silverstone erano parcheggiati a casa mia, non immaginavo che li avrei dovuti riutilizzare così rapidamente. La tuta, invece, era in possesso della squadra così come il sedile. Dopo la Gran Bretagna hanno deciso di portarli sempre nella loro dotazione per i GP”.