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Emergono nuove inquietanti rivelazioni sull’esame farsa di Luis Suarez, svolto nella prima metà di settembre presso l’Università per Stranieri di Perugia. Giuseppe Innamorati, l’avvocato difensore di Cinzia Camagna, una delle persone indagate nell’ambito dell’inchiesta curata dalla Procura di Perugia, ha spiegato ai microfoni di Fanpage.it il ruolo della propria assistita all’interno della commissione davanti a cui si è presentato il Pistolero.

Suarez
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Queste le parole del legale: “la dottoressa Camagna è un’impiegata di livello B4 e ha eseguito quanto gli è stato richiesto dai suoi superiori senza sapere che fosse un’operazione non regolare. Da parte della signora c’è stato l’adempimento di una richiesta effettuata dai superiori con l’inconsapevolezza di far parte di un’operazione irregolare, secondo quanto contestato dai pm. La mia assistita è un’impiegata esecutiva. Nessuno è fesso, non è che la signora fosse così ingenua. L’esito dell’esame si poteva immaginare, vista la precedente risonanza della presenza di Suarez. L’idea che fosse raccomandato ce l’aveva, lei ha preparato il diploma con il minimo dei voti su richiesta del suo superiore. Era pronto con il voto già messo per consegnarlo subito: questo non accade a tutti, ma solo nei casi più disperati. Quello prodotto non era un documento, dato che non era firmato, la falsificazione, se si vuole parlare di falso in atto pubblico, è avvenuta dopo quando il documento è stato firmato dai commissari“.