Roma, 20 ott. (Adnkronos) – Rispetto al coronavirus “in questo momento la situazione ci chiama e richiede a tutti una prova di orgoglio, di senso della misura, di senso della responsabilità. Quella che voi avete messo in opera, per questo esprimo a voi e a tanti altri la riconoscenza della Repubblica”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della consegna al Quirinale delle onorificenze al merito della Repubblica italiana ai cittadini che si sono distinti durante l’emergenza.
“Ciascuna istituzione certamente comprende e comprenderà che deve non attestarsi a difesa della propria sfera di competenza, ma, al contrario, cercare collaborazione, coordinamento, raccordo positivo, perché soltanto il coro sintonico delle nostre istituzioni nella loro attività può condurci a superare queste difficoltà”, ha affermato ancora Mattarella.
“Così come è necessario che ogni ambiente -produttivo, professionale, di ogni genere- eviti, come certamente avverrà, di trincerarsi nella difesa della propria nicchia di interesse, nel proprio spicchio di interesse – ha proseguito il capo dello Stato – perché non vi sono interessi che possano essere tutelati se prima non prevale l’interesse di generale di sconfiggere la pandemia. Qualunque altro interesse particolare sarebbe travolto e scomparirebbe”.
“Occorrono cure, terapie, organizzazione sanitaria efficace ed efficiente. Ma occorre anche la responsabilità collettiva, occorrono comportamenti diffusi di tutti nel nostro Paese, perché tutti siamo chiamati a contribuire a sconfiggere la pandemia e la diffusione del contagio e del virus”, ha affermato ancora Mattarella.
“Con i comportamenti – ha ribadito – con le mascherine, con il distanziamento sociale, con i comportamenti responsabili, evitando contatti superflui. Abbiamo tutti la responsabilità, siamo tutti chiamati a fornire il nostro contributo per superare questa condizione difficile che si sta presentando ed evitare di ricadere nelle condizioni di marzo ed aprile. Occorre non rimuovere quello che è avvenuto, non pensare che si sia trattato di una parentesi da poter dimenticare”.