Roma, 15 ott. – (Adnkronos) – E’ stato versato oggi dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) il primo dei due miliardi previsti per la Sanità italiana per il rafforzamento di strutture e organici in seguito all’emergenza determinata dalla pandemia da Covid-19. Il prestito – che ha una durata di 15 anni e un tasso di interesse pari a zero – copre circa i due terzi delle risorse necessarie per gli interventi previsti dal ‘Decreto rilancio” nel settore sanitario: l’accordo relativo al finanziamento era stato firmato a luglio tra Bei, Ministero dell’economia e delle Finanze, Ministero della Sanità e Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19.
L’importo del Loan – spiegano alla Bei – rappresenta uno tra i maggiori prestiti finora concessi con una singola operazione nella storia ultrasessantennale della Banca nell’intera Unione europea e conferma l’attenzione dell’istituzione al nostro paese soprattutto in questa fase cruciale.
Il prestito finanzierà gli interventi inclusi nei piani di emergenza predisposti dalle Regioni in risposta alla pandemia; in particolare: il rafforzamento della rete ospedaliera con complessivi 8.025 posti in terapia intensiva e semi-intensiva (3.500 nuovi posti letto per la terapia intensiva, 4.225 in semi-intensiva, quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva); la ristrutturazione di 651 pronto soccorso; materiali di consumo e attrezzature sanitarie; mezzi di trasposto sanitari e personale sanitario aggiuntivo, anche temporaneo, per 9.600 unità, oltre a supporto per l’assistenza territoriale, con il rafforzamento di infrastrutture e sistemi digitali per l’assistenza domiciliare e residenziale e per il monitoraggio da remoto, attivazione di centrali operative regionali per il monitoraggio dei pazienti.