Roma, 14 ott. (Adnkronos) – Un italiano su due avverte un impatto diretto della pandemia sulla propria salute psicologica. Le donne e i giovani sono le fasce maggiormente colpite e, tra i fattori di vulnerabilità, emergono soprattutto l’instabilità finanziaria, lo stress lavoro correlato, la perdita del lavoro: in particolare, 1 donna su 2 ha visto peggiorare il proprio livello di stress collegato al lavoro, 3 giovani su 4 hanno invece perso, temporaneamente o definitivamente, il loro impiego. Colpisce il fatto che, se la pandemia ha avuto effetti sulla salute fisica soprattutto degli anziani, sul fronte psicologico sono soprattutto i giovani a subirne le conseguenze maggiori. E’ quanto emerge da una nuova indagine realizzata da Axa Europe che ha analizzato, attraverso interviste in 7 Paesi europei, tra cui l’Italia, le abitudini e i comportamenti acquisiti durante l’emergenza Covid-19, l’impatto emotivo della crisi economica e la percezione delle relazioni sociali nel contesto della pandemia.
“La pandemia e le misure intraprese dai governi e dalle autorità in Europa per il contenimento del virus hanno cambiato le nostre vite e limitato profondamente le nostre abitudini quotidiane e i contatti sociali, con l’obiettivo di proteggere la salute fisica – sottolinea Antimo Perretta, Ceo Axa European Markets-. Meno si è parlato di salute mentale, ovvero dell’equilibrio psicologico, un tema a lungo stigmatizzato, che è invece un prerequisito della salute in generale. Questa ricerca ci consente di capire meglio la situazione in Europa, dove ad oggi si stima che l’impatto economico di una cattiva salute mentale sulla produttività e sul business potrebbe essere di oltre 600 miliardi”.
Solitamente, rileva Perretta, “si pensa che un assicuratore intervenga quando le cose non funzionano, mentre noi di Axa vogliamo essere leader nella prevenzione del rischio e per questo abbiamo aperto questa discussione. Allo stesso tempo promuoviamo stili di vita sani e un ambiente di lavoro che favorisca il benessere a partire dai nostri collaboratori, perché sappiano che per una vita sana, c’è bisogno di un equilibrio tra salute fisica, benessere psicologico e sociale, soprattutto in un contesto di incertezza come quello attuale”.