(Adnkronos) – ‘Con la pandemia è aumentato il bisogno di protezione e la salute è diventata prioritaria per ciascuno di noi, ma questa indagine ci dice anche che c’è una evoluzione del concetto stesso di salute, sempre più associato a uno stato di benessere psicologico e che in particolare in Italia una persona su due avverte un impatto diretto del Covid sulla propria salute psicofisica”, rileva Patrick Cohen, Ceo del Gruppo assicurativo Axa Italia. “Noi in Axa vogliamo passare ‘da pagatore di sinistri a Partner’ e offrire un “servizio immediato” a valore aggiunto, facendo leva sulla tecnologia: per questo siamo stati molto veloci anche nel disegnare nuovi servizi che rispondano alle nuove esigenze nate dopo la pandemia, come ad esempio il videoconsulto psicologico, all’interno della nostra offerta salute”, aggiunge.
Nello stesso tempo, rileva l’indagine, il Covid-19 ha aiutato gli italiani a concentrarsi maggiormente sul proprio stato di salute psicologico, sempre più avvertito come priorità: lo dichiara 1 italiano su 3. Tramonta anche una sorta di tradizionale ‘taboo’: l’81% ha imparato ad accettare meglio le persone che scelgono di avvalersi di un supporto professionale e tra i giovani si osserva una maggiore apertura verso l’aiuto psicologico esterno, soprattutto se coniugato con la tecnologia e il digitale (65%).
Nel contesto attuale, in cui le persone si sentono più vulnerabili e di conseguenza aumenta il bisogno di protezione, alla luce di nuovi rischi emergenti, Axa vuole dare il suo contributo, sia sul fronte della prevenzione, a partire da una maggiore conoscenza del rischio, che su quello della promozione di un ambiente di lavoro che favorisca il benessere di tutti i collaboratori e della protezione, attraverso nuovi servizi che, grazie alla tecnologia, rispondano alle nuove esigenze nate dopo la pandemia.