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Giorgia Meloni non ha risparmiato nessuno nel corso del suo intervento in Aula, dopo l’informativa urgente del premier Giuseppe Conte. La leader di Fratelli d’Italia ha puntato il dito contro tutti, partendo dal presidente del Consiglio e proseguendo per tutti i componenti dell’Esecutivo, accusati uno per uno di negazionismo.

Conte
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Parole durissime quelle della Meloni: “gli unici negazionisti li abbiamo visti al governo, dovete scendere dal piedistallo e guardare in faccia quella gente che vi sta chiedendo aiuto. Zingaretti diceva che ‘non ce n’è Coviddi a Milano’ e giù di aperitivi, mentre noi chiedevamo di fare la quarantena per chi rientrava dalla Cina. Il ministro Lamorgese ci dice che ‘non c’è Coviddi’ sui barconi sfidando la scienza e anche l’intelligenza degli italiani. Il ministro Azzolina ci ha detto che ‘non c’è Coviddi nelle scuole’. Il ministro De Micheli ancora due giorni fa ci dice che ‘non c’è Coviddi’ sui mezzi pubblici e io voglio sapere qual è l’evidenza scientifica con cui si fa una dichiarazione del genere. Il ministro Speranza ha scritto che il virus era sconfitto in un libro, che poi ha dovuto far sparire. Il commissario Arcuri ha pensato che di ‘Coviddi non ce ne sarebbe stato più’, visto che le regioni hanno mandato al governo i loro piani per potenziare la sanità a luglio e lui ha attivato i bandi a ottobre, quando il virus era già ripartito“.