Roma 13 ott. (Adnkronos Salute) – “La Settimana del diabete, che si terrà dal 9 al 13 novembre, è una campagna rivolta particolarmente alle persone con diabete e con complicanze, malattie cardiovascolari o renali, che non hanno avuto accesso a un servizio specialistico negli ultimi 12 mesi e che non hanno un appuntamento programmato per i prossimi 12 mesi”. Lo ha dichiarato Agostino Consoli, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia (Sid). Si tratta di “un’iniziativa necessaria, ancor più quest’anno dove tutte le altre patologie sono state in qualche modo oscurate dalla terribile pandemia che ci ha colpito e che ancora ci affligge. Bisogna considerare infatti che proprio i pazienti affetti da malattia cronica non trasmissibile come il diabete mellito di tipo 2 sono quelli maggiormente a rischio di malattia acuta, molto trasmissibile purtroppo, come l’infezione da Sars-Cov2”.
“Questo vuol dire che dobbiamo comunque mantenere alta l’attenzione sul diabete di tipo 2 e soprattutto dobbiamo fare in modo che le persone con questa malattia vengano raggiunte da un’informazione sistematica, capillare e non vengano in qualche modo abbandonate a se stesse. Questo non avviene perché abbiamo ottimi servizi di diabetologia che seguono con tutti i mezzi possibili, anche con quelli telematici, le persone con diabete, ma ci sono degli individui che ancora non sono stati raggiunti da questo messaggio”. Consoli è intervenuto al lancio della campagna per la Settimana del diabete, che prende il via oggi con l’attivazione del numero verde 800 042747, dove sarà possibile prenotare fin da subito consulenze diabetologiche gratuite in circa 40 centri in Italia.
“Proprio attraverso questo consulto informativo i pazienti possono essere aggiornati sullo stato della loro patologia e possono essere informati anche su quanto di nuovo è emerso rispetto alla farmacopea, che può consentire ai soggetti con diabete di tipo 2 di essere meglio protetti verso lo sviluppo di complicanze – ha proseguito Consoli – La Settimana del diabete è una campagna tesa proprio a stressare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica, del legislatore politico ma anche delle persone con diabete, sulla malattia”.
Consoli ha inoltre tracciato un quadro generale della patologia: “Il diabete mellito di tipo 2 è una malattia cronica, non trasmissibile, con una prevalenza purtroppo molto alta, colpisce infatti in Italia quasi il 7% della popolazione. Il che significa che attualmente nel nostro paese ci sono circa 4 milioni di persone affette dalla patologia. è una malattia che può essere subdola perché, soprattutto negli stati iniziali, è totalmente asintomatica. è una malattia che è facile sottovalutare da parte del paziente e dei suoi familiari ma è una malattia che se non è curata bene, se non è seguita in maniera accurata può invalidare o può uccidere. Può uccidere attraverso le sue complicanze, quelle cardiovascolari, quelle renali, o invalidare come ad esempio la perdita della vista. Ma noi non vogliamo fare allarmismo, un soggetto diabetico di tipo 2 se si cura in maniera adeguata ha ampie possibilità di vivere una vita lunga, felice ed esente da complicanze invalidanti. Però rendersi conto della patologia, considerare le azioni da intraprendere e non trascurarla”.