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Il ciclismo è senza dubbio uno degli sport più belli e appassionanti del panorama mondiale, ma può comportare dei rischi per il proprio corpo. Quali? Infertilità e problemi di erezione, come spiegato dal dottor Ioannis Kartalas Goumas, responsabile l’Unità Operativa di Urologia dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano.

Ciclismo
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L’urologo ha chiarito quali possono essere le conseguenze di una prolungata attività ciclistica: “ci sono rischi a livello di capacità riproduttiva per chi fa questo sport, perché il liquido seminale viene prodotto dalla prostata e il ciclismo può dare problemi a livello di prostata, creando una compressione a livello del perineo e di alcuni nervi come il nervo pudendo. La compressione del pudendo e della prostata può creare parestesie (formicolii e ridotta sensibilità dei genitali) nel 60% dei casi e avere conseguenze a livello di liquido seminale. Si possono anche avere problemi di erezione nel 24% dei casi. In alcuni casi di attività ciclistica molto intensa si possono avere alterazioni degli spermatozoi” le parole dell’urologo alla Gazzetta dello Sport. “A riguardo ci sono studi contrastanti. Due grandi studi del 2014 e del 2018 dicono che non c’è problema di infertilità. Due altri studi del 2015 e 2017 hanno dimostrato un impatto negativo sugli spermatozoi. Il discorso fertilità sembra dipendere dall’intensità e dalla frequenza dell’attività ciclistica“.