Roma, 14 ott. (Adnkronos) – “Invitiamo i leader di entrambe le parti a rispettare l’Accordo di Recesso e la Dichiarazione Politica, a essere pragmatici ed esplorare tutte le opzioni possibili per raggiungere una soluzione in grado di garantire fluidità negli scambi commerciali, mantenendo al contempo condizioni di concorrezza leale tra l’Ue e il Regno Unito. Questo accordo, necessario, non dovrà mettere in discussione il fulcro del nostro impegno europeo e delle nostre attività, diffuse sul territorio dell’Unione: la solidarietà fra i 27 e il regolare funzionamento del mercato unico”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, del Medef francese, Geoffroy Roux de Bézieux e del presidente della tedesca Bdi, Dieter Kempf mentre il negoziato sulla relazione futura tra Unione Europea e Regno Unito “è entrato in una fase cruciale”.
A poche settimane dalla scadenza del 31 dicembre, rilevano, “il rischio di non accordo è una possibilità concreta. Ne scaturirebbero una serie di conseguenze per le nostre imprese e per i nostri cittadini: dazi e controlli doganali, burocrazia, ritardi, blocchi, delocalizzazioni e così via. Le nostre imprese stanno dedicando tutte le loro energie a limitare e sanare gli effetti sanitari, sociali ed economici della crisi da Covid-19. Sono mobilitate per rilanciare le nostre economie e affrontare le sfide ecologica e digitale. Una divisione brutale tra l’Europa continentale e il Regno Unito contribuirebbe ad aumentare le difficoltà, mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro e insediamenti produttivi in tutti i nostri paesi”.