Roma, 15 ott. (Adnkronos) – Nell’area dell’euro, “dopo il calo senza precedenti della produzione nella prima metà dell’anno, gli indicatori economici segnalano una forte ripresa dell’attività nel terzo trimestre”. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Christine Lagarde in occasione del meeting annuale dell’Fmi a Washington. “Questo rimbalzo – sottolinea – è tuttavia disomogeneo tra i settori e le regioni e un’ulteriore ripresa sostenuta rimane fortemente dipendente da come la pandemia influenzerà i consumi, i risparmi e le decisioni di investimento. Sebbene l’incertezza sul percorso intrapreso dalla pandemia possa attenuare la forza della ripresa e influenzare la resilienza del mercato del lavoro, l’economia dell’area dell’euro continuerà a essere sostenuta da politiche monetarie e fiscali molto accomodanti insieme a una prevista graduale ripresa attività globale”.
L’inflazione, rileva Lagarde, “è rimasta in territorio negativo da agosto, in gran parte riflettendo il forte calo dei prezzi dell’energia all’inizio di quest’anno e il taglio temporaneo di metà anno delle aliquote Iva tedesche. Questi fattori, combinati con l’impatto della debolezza della domanda, la pressione al ribasso sui salari e l’apprezzamento dell’euro hanno pesato sull’inflazione, sebbene vi sia stata anche una certa pressione al rialzo legata ai vincoli dell’offerta”.