Roma, 13 ott. (Adnkronos) – “Lo Stato ha fatto fatica a fare il regolatore, che diventi, attraverso il coinvolgimento di Cdp, uno Stato imprenditore non convince”. Ad affermarlo all’Adnkronos è l’economista dell’Istituto Bruno Leoni (Ibl), Andrea Giuricin commentando la situazione di stallo nel dossier Aspi e il coinvolgimento di Cdp. “Non credo che lo Stato debba gestire direttamente o indirettamente un asset del genere. Penso che per questo possano essere più utili coinvolgere fondi infrastrutturali”, spiega.
In ogni caso, rileva l’economista riferendosi al rischio revoca, “con le minacce non si fa economia ma si distrugge l’economia. Il Governo sbaglia perché con questo atteggiamento sta facendo scappare gli investitori internazionali. Il populismo non fa bene al Paese”.
“L’incertezza in questo dossier e la minaccia della revoca – osserva Giuricin – fa scappare qualsiasi potenziale investitore internazionale. Questa situazione non fa bene a un settore, come quello infrastrutturale e autostradale che ha bisogno di certezze”, spiega l’economista. Inoltre, sottolinea, “il Governo non può sostituirsi alla magistratura. Serve un processo veloce per capire la causa e la responsabilità del crollo del Ponte Morandi”.