(Adnkronos) – Giuricin non si sbilancia sui tempi per arrivare a una soluzione in questo delicato dossier. “C’era urgenza a trovare una soluzione a luglio perché c’era in vista l’inaugurazione del Ponte San Giorgio e si arrivò all’accordo di luglio che non definì un prezzo. A luglio si è cercato di guadagnare tempo per far credere agli italiani che non sarebbe stato Aspi a gestire il nuovo ponte ma non si è risolto il problema: da luglio ad oggi sono passati tre mesi, si è parlato tanto ma si è fatto relativamente poco”.
Ora, aggiunge, “non credo che questo dossier particolarmente complicato possa risolversi nel giro di pochi giorni e penso che si andrà ancora avanti visto che anche questa volta – spiega – non è stato rispettato il temine dell’ultimo ultimatum dei 10 giorni. La soluzione da trovare è complicata e non si troverà finché non si riuscirà ad avere un accordo sulla manleva e sul prezzo. La revoca è difficile da applicare e quindi non è facile trovare una via di uscita e penso che Aspi non cambierà la sua posizione”.