Fabio Aru
Chris Graythen/Getty Images

Il Tour de France di Fabio Aru termina sul Col de la Hourcere. Il ciclista sardo, dopo una triste pedalata lunga 50 km in solitaria, staccato di circa 10 minuti dal gruppo dei migliori, ha deciso di togliersi il dorsale e abbandonare la corsa. Pioggia di critiche sul ciclista che, solo 3 anni fa, indossava la maglia gialla della Grande Boucle.

Attraverso i social, Giovanni Visconti ha voluto prendere le difese dell’amico con un duro post contro i critici: fa male vedere un amico, un collega, vivere un momento simile. Fa male anche leggere la superficialità della gente che da dietro uno schermo si sente in diritto di insultare letteralmente un atleta come Fabio. Termini che nemmeno mi va di ripetere perché completamente privi di sentimento.

Mi soffermo solo su quelli che tirano in ballo il contratto milionario firmato qualche anno fa e vi dico:
1) sapete in realtà quanto guadagna ancora ?
2) sapete se per caso ha subito riduzioni in base al rendimento? Perché come ci sono le tabelle premi vittoria magari ci sono anche quelle sullo scarso rendimento.
3) SOPRATTUTTO, sapete cosa sta passando Fabio?????? Sapete se ha problemi familiari??? Sapete se ha problemi di salute? Oppure ci pensate mai che potrebbe essere caduto in un tunnel dal quale è difficile uscirne???

Perché per esempio per un calciatore questi discorsi raramente si fanno? Ci sono “terzi portieri” in serie a che guadagnano quanto grandi corridori pur stando seduti in panchina e nessuno lo spiattella sui social. Ci sono poi anche grandi giocatori di serie A come Ilicic che stanno attraversando un momento brutto e tutto il mondo del calcio compresi i tifosi avversari sono li a fargli gli auguri di un pronto ritorno più forte di prima .
Perché siamo solo noi del ciclismo che vogliamo sprofondare il ciclismo e i suoi protagonisti???

Abbiate rispetto! Deridere con questa facilità i problemi di chi fa 30mila km all’anno in sella alla sua bici sperando che la tempesta passi non è da uomini. È solo da Stronzi!

Forza Fabio“.