Roma, 4 set. (Adnkronos Salute) – ‘Boom’ di iscritti per la prova d’ammissione alla Facoltà di Medicina dell’Università Milano-Bicocca che si è svolta in tutta Italia ieri. I candidati che hanno indicato come prima preferenza l’università Bicocca “sono stati in totale 3.296; un anno fa i candidati che si erano iscritti al test in Bicocca erano 2.220. Si registra, dunque, una crescita del 48% (1.076 candidati in più)”, evidenzia una nota dell’ateneo. L’età del candidato più giovane è stata di 17 anni mentre era un classe 1974 il più ‘anziano’.
Sono stati 540 i candidati assegnati alla sede di Milano-Bicocca provenienti dalle province di Milano e di Sondrio e 517 quelli che hanno effettivamente popolato la piazza, i corridoi e le aule degli edifici U6 e U7 dell’Università, con un tasso di partecipazione del 96%. Questo per il rispetto delle misure anti-Covid che prevedevano lo svolgimento della prova nella sede universitaria più vicino alla provincia di residenza a prescindere dall’ateneo indicato come prima scelta.
“L’elevato numero di candidati che ha scelto Milano-Bicocca rappresenta un riconoscimento per i nostri oltre 20 anni di lavoro – ha evidenziato Maria Grazia Valsecchi, direttore del dipartimento di Medicina e chirurgia dell’ateneo -. Ci fa piacere come università, ma anche come città, questi numeri dimostrano che Milano è ancora attrattiva e che i giovani hanno voglia di muoversi, un quarto delle nostre aspiranti matricole arriva dal Sud del Paese”.
“Le presenze in ateneo sono state gestite nel rispetto dei quattro pilastri della prevenzione anti-Covid-19: misurazione della temperatura, distanziamento, uso delle mascherine, sanificazione delle mani. Da giugno abbiamo lavorato assiduamente per organizzare i test in presenza”, ha spiegato Claudia Riccardi, delegata per la Prevenzione e la sicurezza. “Abbiamo valutato e messo in campo tutte le azioni necessarie a gestire adeguatamente gli accessi e i flussi degli studenti e del personale”.
Per accedere agli spazi dell’ateneo, “era necessaria anche la presentazione di un’autocertificazione in cui i candidati e il personale coinvolto nell’erogazione del test hanno dichiarato di non accusare sintomi tipici del Covid, di non essere in quarantena o in isolamento fiduciario e di non essere entrati in contatto negli ultimi 14 giorni con persone positive al virus – precisa l’ateneto – Il riempimento delle aule fino a un massimo del 25% della loro capienza ha consentito di rispettare il necessario distanziamento anche per tutto il tempo dello svolgimento della prova”.
“Le misure messe in atto dall’ateneo e seguite scrupolosamente da candidati, docenti e personale hanno permesso lo svolgimento della prova di ieri in un clima rigoroso ma sereno – conclude l’università Bicocca – Le stesse procedure verranno rispettate per i prossimi appuntamenti con i test in presenza previsti per l’8 settembre per l’accesso alle professioni sanitarie: attesi 1.221 candidati per 460 posti e il 10 settembre, con la prova per l’accesso al corso di Medicina e chirurgia in lingua inglese: 580 gli iscritti per 35 posti, fra questi 531 gli iscritti che svolgeranno la prova presso la sede di Milano-Bicocca e 49 nelle sedi estere”.