Alessandro Sabattini/Getty Images

La prima Roma di Friedkin non va oltre lo 0-0 in casa dell’Hellas Verona, una partita senza reti ma con molte emozioni, regalate da entrambe le squadre che provano fino alla fine a prendersi i tre punti.

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Traverse, pali e grandi parate sia di Silvestri che di Mirante: questo il motivo dell’assenza di gol al Bentegodi, dove la sfortuna non è davvero mancata. Una Roma titubante nel primo tempo lascia spazio ad una squadra più arrembante nella ripresa, dove la traversa di Spinazzola e le occasioni sciupate da Pellegrini e Pedro mettono paura alla retroguardia gialloblù. L’assenza di Edin Dzeko però si sente eccome, il bosniaco rimane in panchina per tutti i novanta minuti, dal momento che attende solo il via libera della società per trasferirsi alla Juventus.

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Il peso dell’ex City manca al centro dell’attacco giallorosso, troppo leggerino con il solo Mkhitaryan a sgomitare con i difensori dell’Hellas Verona. L’arrivo di Milik potrebbe risolvere molti problemi a Fonseca, anche se il polacco dovrà prima adattarsi al gioco del portoghese e solo in un secondo momento potrà regalare quell’apporto in termini di gol che i giallorossi si aspettano da lui.

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Buona la serata invece per l’Hellas Verona, vicinissimo ad una vittoria preziosissima sfumata per una grossa dose di sfortuna. La traversa di Tameze e il doppio palo di Dimarco gridano vendetta, ma non turbano comunque i sogni di Juric, alquanto soddisfatto di una squadra che continua a mettere in campo tutte quelle qualità richieste dall’allenatore croato.