Cristiano Ronaldo
Foto Getty / Valerio Pennicino

Dopo l’esordio contro la Sampdoria in campionato, la seconda giornata di Serie A ha messo subito Andrea Pirlo davanti al primo esame importante contro una big, la Roma di Fonseca. I giallorossi, nonostante le vicissitudini societarie degli ultimi giorni e un bomber con la valigia in mano, si sono dimostrati un ostacolo più duro di quanto ci si potesse aspettare. Risultato: 2-2 sul campo, un ‘rimandato‘ invece come voto ad Andrea Pirlo.

Juventus Pirlo
Foto Getty / Valerio Pennicino

La parole ‘esame’ di questi tempi è mal digerita in casa Juventus, ma il nuovo allenatore bianconero dovrà abituarsi a convivere con il giudizio della critica e le pressioni che tale incarico comporta. Oggi la ‘Vecchia Signora’ si è dimostrata tutt’altro che imbattibile: è andata sotto due volte nel punteggio (entrambe le reti firmate da Veretout), poi anche sotto di un uomo con il rosso rimediato da Rabiot per doppia ammonizione. Senza grandi soluzioni tattiche dalla panchina, ci ha pensato Cristiano Ronaldo a togliere le castagne dal fuoco ribaltando entrambe le volte una gara davvero complicata. Sulla trequarti l’estro di Pedro e Mkhitaryan ha messo in crisi la retroguardia bianconera, graziata più volte da Dzeko; a centrocampo mancano le geometrie di Arthur che, al top della forma, dovrebbe essere preferibile tanto a Rabiot quanto a Ramsey (magari con l’inserimento di Kulusevski in mediana); davanti il nuovo acquisto Morata, lanciato subito nella mischia da Pirlo, altra scelta che ha fatto sorgere qualche dubbio visto lo scarso feeling con i compagni, è apparso piuttosto impalpabile.

Recuperati De Ligt, Alex Sandro, e Dybala dai rispettivi infortuni, così come con Arthur al top della condizione, la Juventus si presenterà sicuramente con una veste diversa, ma ad oggi i bianconeri sono ben lontani dalla corazzata ammirata fino a due stagioni fa. Fare la rivoluzione è più complicato del previsto, anche se Pirlo all’esame di abilitazione da allenatore ha portato una tesi riguardante un’idea di calcio piuttosto futurista. Il campo però è l’esaminatore più severo.