Roma, 13 set. (Adnkronos) – ‘Il progetto di legge di iniziativa popolare in materia costituzionale annunciata oggi dal Pd è un segno della totale confusione politica e mentale in cui al Nazareno sono precipitati i difensori del Sì al referendum. Dalle notizie giornalistiche, in assenza di testi, sembrerebbe che la proposta preveda che le Camere si esprimano in seduta comune su tutti i provvedimenti più significativi: dal voto di fiducia e di sfiducia al governo a quello sul bilancio, dall’approvazione delle riforme costituzionali, alle decisioni sull’indebitamento e agli indirizzi in materia di politica europea”. Lo scrive Carmelo Palma, della Direzione di +Europa.
“è il tentativo cervellotico -prosegue- di passare a un monocameralismo di fatto mantenendo inalterato il bicameralismo perfetto di diritto, consolidato dal taglio dei parlamentari e dalle ulteriori riforme sull’elettorato attivo e passivo del Senato, che farebbero di Palazzo Madama un clone dimezzato di Montecitorio. Peraltro non si capisce come, nel disegno del Pd, un governo che è legittimato da Camere che si esprimono in seduta comune possa porre su singoli provvedimenti questioni di fiducia separatamente alla Camera e al Senato. A meno che, anche in questo caso la questione di fiducia comporti il passaggio a un voto in seduta comune, il che concretamente significherebbe l’abolizione delle Camere come sede di discussione delle leggi e la trasformazione del Parlamento -conclude Palma- in un mero votificio di fiducie”.