Roma, 26 set. (Adnkronos Salute) – Gianvito Vilé, il trentatreenne brindisino vincitore del premio Felder, è intervenuto a Trieste Next in un incontro per raccontare il progetto arrivato primo nella Call della Fondazione Bracco. “Sono stato tanti anni all’estero, in Svizzera, e dopo anni volevo tornare in Italia – ha raccontato Vilé – Ho partecipato alla call della Fondazione Bracco che avesse esperienza sia all’estero che nell’ambito della chimica industriale, verde e adesso sono al politecnico di Milano. Ci occupiamo di riconvertire i processi farmaceutici più sostenibili, non modificando le molecole, ma adeguandoli alle normative, quindi dei processi che siano più efficienti ma meno inquinanti, senza inficiare gli obiettivi di produttività del processo stesso”.
Per quanto riguarda l’unione di pubblico e privato: “Credo fortemente nel connubio industria e università, ma non solo, anche nella società civile. Per poter risolvere i grandi problemi attuali bisogna interagire con il mondo industriale, solo così si affronteranno problemi che possono andare dai processi farmaceutici fino alla scoperta di nuovi farmaci e i cambiamenti climatici”.