Roma, 17 set. (Adnkronos) – Non ci sta a finire nel mirino della Commissione Antimafia, Francesco Plaitano, segretario provinciale del Pri a Salerno, , presidente dell’organismo bicamerale, che ha esaminato le liste elettorali in vista del voto del prossimo fine settimana. “Io un impresentabile? E’ una persecuzione”, dice all’AdnKronos, il candidato di San Mango Piemonte, in campo in una lista a sostegno di ‘De Luca Presidente’.
“Ma vado avanti – assicura – . Io sono sposato da 30 anni con il Pri, e sono già abituato a queste insinuazioni”. Poi ricorda come “mi hanno pure fatto un blitz nel 2008, mi hanno arrestato, proprio alla vigilia delle elezioni, per voto di scambio”. Plaitano spiega che tutto fu superato: “Sono stato pure assolto, perché il fatto non sussiste, e ora il mio caso è di fronte alla corte europea”, assicura ancora.
“Dal 1996 al 2002 sono stato vicesindaco di San Mango Piemonte, la mia posizione è pulita, ho fatto addirittura nove anni di processi e lo Stato mi vuole dare 1500 euro di risarcimento. Ma io vado avanti”. “La verità – dice amaro – è che chi lavora bene nei partiti, in politica, viene perseguitato”. “Io non demordo e vado avanti per la mia strada, con un certificato penale pulito”.
“Morra? Lui fa il suo lavoro, ma doveva leggere le carte, vadano ad indagare chi ha fatto illeciti in politica, io sono un povero operaio e vengo tartassato, non ho preso mai voti dalla Camorra. Anzi le dico che la camorra non esiste nel mio paese, siamo artigiani che lavorano, al massimo ci può essere qualche squilibrato….”.