Roma, 9 set. (Adnkronos) – In campo i Riformisti per il No, in vista del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, perchè, spiega Bobo Craxi in una conferenza stampa al Senato, “non c’è nessuna sinistra al mondo che taglia la rappresentanza parlamentare”, soprattutto di fronte a “disegni autoritari che si affermano” in varie nazioni. Tra i sostenitori della campagna Riccardo Nencini, Gennaro Acquaviva, Giuliano Cazzola, Enzo Maraio, Fabrizio Cicchitto, per il quale il vero problema “è il monocameralismo e il Senato delle Regioni, affrontando la questione dei poteri regionali. E su questo che vanno sfidati i Ceccanti di tutto il mondo”.
I Riformisti per il No vanno così ad ingrossare le file del Comitato referendario, che, come ricorda il senatore di Forza Italia, Andrea Cangini, al momento della nascita considerava “una sorta di miracolo” arrivare agli attuali livelli di consenso che danno al 45 per cento i contrari alla riduzione del numero dei parlamentari. Un dato che potrebbe portare al “voto più democratico, rivoluzionario e sovversivo degli ultimi 30 anni”, espressione di “una società civile più matura dei propri rappresentanti”.
Anche perchè, aggiunge Simone Baldelli, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera, “chi vuole essere rappresentato meglio rischia di essere rappresentato meno”, a causa di quella che è “una formula matematica, non una riforma”, aggiunge Roberto Giachetti, di Italia viva. “Un tentativo populista e demagogico”, conclude Enzo Maraio, segretario del Psi.