Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

Chi non muore si rivede, anzi, torna per fare la differenza: è il caso di Vidal che cambia maglia ma non condottiero ed è pronto ad esordire con l’Inter sabato contro la Fiorentina. C’è poi Ibrahimovic che da quando è tornato a vestire la maglia del Milan continua a confermarsi essenziale, per questo motivo Pioli è pronto a schierarlo in campo giovedì contro il Bodø/Glimt.

KING ARTURO E L’ITALIA: DI NUOVO CON TE, DI NUOVO CONTE

Arturo Vidal
Foto Getty / David Ramos

Arturo Vidal torna in Italia, con una maglia diversa ma sotto la guida dello stesso condottiero di un tempo: Antonio Conte, l’allenatore già tecnico della Juventus e ora dell’Inter, “colpevole” di aver portato il gioco del centrocampista cileno ad un livello altissimo rendendolo ancora più appetibile agli occhi di grandi club come il Barcellona, dove Vidal ha giocato fino a qualche giorno fa. Ma si sa, si torna sempre dove si è stati bene: di questo e molto altro parla Federico Balzaretti in “Vidal, quanto e come cambia l’Inter” , prima puntata di “Palla a Balza”, nuovo format di DAZN per decifrare i segreti di questa Serie A inedita, già disponibile in piattaforma. (Attiva ora il tuo abbonamento)

Un esordio col botto quello con la maglia dell’Inter di Vidal, che scende in campo per la prima volta sabato 26 settembre alle 20:45 contro la Fiorentina, in diretta da San Siro. Su DAZN il pre-partita vedrà protagonisti Diletta Leotta e Federico Balzaretti, mentre la telecronaca del match sarà affidata al duo Pardo-Guidolin.

Il weekend sulla piattaforma di streaming proseguirà poi domenica 27 settembre con altri due match di grande calcio: il lunch match delle 12:30 tra Spezia e Sassuolo con il commento di Callegari- Marcolin e Davide Bernardi da bordocampo, mentre alle 15:00 sarà la volta di Verona-Udinese con il commento di Mancini-Budel e Federica Zille da bordocampo.

Federico Balzaretti: “Il complimento più bello glielo ha fatto Antonio Conte quando sedeva sulla panchina del Chelsea, quando dopo una partita disse: di tutti i giocatori che ho avuto se dovessi sceglierne uno da portare in guerra con me senza dubbio sceglierei Arturo Vidal“.

SULLA SUA SPECIALITÀ

Rivedendo i gol di Arturo Vidal, balza all’occhio la sua clamorosa straordinaria qualità di fare gol con un tocco. Escluso il gol con il Valladolid, sono 16 consecutivi quelli fatti con un tocco solo.

SUL SUO CONTRIBUTO CON LA MAGLIA DELLA JUVE

È nella Juventus di Antonio Conte che ha un rendimento straordinario: nel triennio bianconero di Antonio Conte è il giocatore che segna più gol di tutti, 40, e il secondo per assist. Il suo contributo ai tre campionati è fondamentale.

SULLA ZONA TRE

La sua grandissima capacità di inserimento, di leggere il gioco e di fare male alla difesa avversaria è sicuramente la sua caratteristica principale.

IN EUROPA O IN ITALIA? NON IMPORTA, IBRAHIMOVIC FA SEMPRE LA DIFFERENZA

Quella degli ultimi giorni, in territorio europeo e in campionato, è stata per Zlatan Ibrahimovic una prova di grande calcio: del resto, come lui stesso è solito affermare, l’attaccante svedese non è solo alto, ma sempre all’altezza delle situazioni che sblocca, trasformandole in importanti vittorie come quella appena inflitta allo Shamrock Rovers in trasferta a Dublino. (Attiva ora il tuo abbonamento)

Milan Zlatan Ibrahimovic
Foto Getty / Alessandro Sabattini

Un 2-0 in Europa League firmato proprio da Ibra e Calhanoglu, da rivedere insieme agli altri highlights della partita disponibili in piattaforma. Un antipasto in attesa del terzo turno preliminare di giovedì 24 settembre alle 20:30 con il commento di Stefano Borghi e Massimo Donati, che vedrà i rossoneri impegnati a San Siro contro i norvegesi del Bodø/Glimt. Dopo la partita di Dublino e la doppietta in casa con il Bologna, Pioli si affiderà nuovamente ad Ibra per portare a casa la vittoria. Dallo svedese c’è da aspettarsi di tutto: lo sa bene anche Claudio Villa, fotografo sportivo con esperienza trentennale, che nella puntata “Obiettivo Ibrahimovic” racconta delle magie che ha scattato e visto fare allo svedese in Italia, con la maglia di Juventus, Inter e Milan, e poi contro l’Italia, con l’incredibile gol di tacco inflitto a Buffon nel 2004. Fu proprio in quell’anno che tutti i club tricolore si resero conto del talento del ragazzone alto 1,95: oggi di sicuro l’età è cambiata, ma l’altezza e la tecnica sono rimaste le stesse di un tempo.

Claudio Villa: “Per me Ibrahimovic è tra i migliori da fotografare: basta puntare l’obiettivo verso di lui e qualche scatto particolare viene sempre fuori. Basta guardare le sue espressioni o gli scatti inediti delle sue acrobazie taekwondo!”

SUL TEMPERAMENTO DI IBRA

Il contesto è quello della battaglia, perfetto per uno come Ibra. È uno scontro tra giganti, la sua è un’esuberanza di chi sa di essere il più forte di tutti.

SUL SUO LEGAME CON IL MILAN

Tra tutte, il Milan è forse la squadra che gli è entrata più nel cuore. Del suo primo ciclo in rossonero mi rimangono in mente alcuni scatti, quelli dei suoi ultimi due gol: era un derby, Ibra segna due gol all’Inter ma fa di più… ve la ricordate la sua esultanza dopo il gol su rigore?

SUL SUO RIENTRO IN ITALIA

Quando è tornato era un altro Ibrahimovic dal punto di vista dell’età, ma lo spirito da combattente e da quello che vuole arrivare primo su tutti i palloni non è cambiato.