LeBron James
Foto Getty / Katelyn Mulcahy

Nella notte NBA arrivano due verdetti importanti: il primo è che LeBron James si conferma un giocatore a dir poco straordinario, il secondo riguarda invece la prima squadra in finale di Conference, i Miami Heat. Partiamo dai Lakers: cosa dire di più su un 36enne che guida la sua squadra con 36 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 5 stoppate? Nulla, se non che LeBron James è un talento senza età, un uomo in missione con l’obiettivo anello. Gli danno una grossa mano Anthony Davis (26 punti, 15 rimbalzi e 6 assist) e Rajon Rondo (21 punti e 9 assist). Non bastano invece i 33 punti, 9 rimbalzi e 9 assist di Harden per i Rockets, sommati ai 30 punti, 8 rimbalzi e 9 assist di Westbrook.

Così come non bastano tutto i Bucks a tenere testa agli Heat senza il loro leader, Giannis Antetokounmpo, rimasto ai box per un problema alla caviglia. Middleton ha provato a sostituirlo con 23 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, ma non è stato sufficiente. Miami non sbaglia il secondo match point, si porta sul 4-1 e diventa la prima squadra a staccare il pass per le finali di Conference. Butler best scorer per gli Heat con 17 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.