Fabio Aru
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Niente da fare per Fabio Aru: il ciclista sardo della UAE ha deciso di ritirarsi dal Tour de France, scatenando diverse polemiche interne nel team. Saronni si è lasciato andare infatti ad un duro sfogo contro Aru e chi ha deciso di convocarlo per la Grande Boucle, mentre il ciclista ha usato toni decisamente più pacati per spiegare, amareggiato, la sua situazione.

Fabio Aru
Chris Graythen/Getty Images

Non so proprio cosa mi stia succedendo, non ho risposte e questa cosa mi fa soffrire. Mi ero avvicinato a questo Tour in punta di piedi, ma conscio che avevo lavorato bene. Ero venuto non per fare classifica, ma per aiutare Pogacar e magari puntare a togliermi qualche soddisfazione personale. Venivo da una serie di prestazioni incoraggianti, Lombardia a parte. Anche i dati mostravano ottimismo, i migliori degli ultimi tre anni. Ero fiducioso per il proseguo della corsa, persino dopo la prima tappa pirenaica avevo buone sensazioni. Ora sono qua, a terra, senza capirne il motivo. Non mi merito questo: sono sempre stato un professionista esemplare e il mio impegno massimo. Non si merita questo neanche la squadra e soffro tantissimo nel non poter dare il mio contributo come programmato. Il mio futuro? Adesso non ci penso. La botta è troppo calda“, queste le parole di Aru alla ‘rosea’ dopo la decisione del ritiro.