La vita delle atlete è difficile e sacrificante: nonostante l’amore per lo sport e giornate fatte di allenamenti, sfide e tanto divertimento, le donne devono rinunciare a quell’istinto materno che contraddistingue il genere femminile.

Fare le atlete e diventare madri non è facile: le sportive, infatti, non sono tutelate, e spessissimo sono costrette a dover rimandare il desiderio di avere figli o a dover rinunciare alla loro grande passione per lo sport per formare una famiglia. A rendere tutto ancora più duro è anche il parere dei tifosi, leoni da tastiera che non ci pensano due volte prima di esprimere il loro cattivissimo parere.

Lo sa bene Carli Lloyd, giocatrice di Casalmaggiore, che dopo l’annuncio della sua gravidanza è stata inondanta di cattivissimi commenti: “licenziatela”.

Quanta tristezza! Come ha spiegato Carlotta Cambi, le atlete non sono per nulla tutelate da questo punto di vista ed “il contratto diventa carta straccia“. Sull’argomento è intervenuto anche Giovanni Malagò: “la notizia degli insulti di qualche tifoso nei confronti della giocatrice di Casalmaggiore Carli Lloyd per l’annunciata gravidanza mette una tristezza infinit. I tifosi danno un giudizio limitandosi alla tesi che la ragazza ha un contratto e ora non può garantire le prestazioni come la squadra prevedeva, ma come non dare il diritto a una donna di non diventare madre? Ci manca solo questo“, ha affermato il numero 1 del Coni.

Noi stiamo con il nostro capitano. E come la grande maggioranza dei nostri tifosi vogliamo testimoniarle tutto il nostro appoggio“, ha fatto sapere invece il club della Lloyd.