paul george
Kevin C. Cox/Getty Images

Mentre una metà di Los Angeles sogna una nuova vittoria dell’anello, l’altra metà si trova nel bel mezzo di una vera e propria crisi. L’eliminazione contro i Nuggets non è stata un incidente di percorso. La franchigia è stata messa sotto esame, nessun componente escluso: il risultato è stato deludente. Coach Doc Rivers ha pagato per tutti, venendo esonerato: nessun obiettivo raggiunto, cattivi rapporti con la vecchia guardia e limitata gestione dei giovani le principali accuse mosse a suo carico. Nelle prossime settimane però potrebbe saltare un’altra testa illustre, quella di Paul George. L’ex stella dei Pacers sarebbe dovuto essere uno dei leader della squadra, il compagno perfetto di Kawhi Leonard, ma le sue prestazioni non sono state all’altezza: i 20.2 punti di media mantenuti ai Playoff non sono bastati a cancellare una pessima serie contro i Nuggets. La sua richiesta agli altri membri della squadre di restare per puntare ancora all’anello, noncurante di scadenze contrattuali e situazioni degli altri compagni, ha indispettito più di un membro dello spogliatoio che secondo Ryas Russillo di ‘The Ringer’, avrebbe perso la stima che aveva verso PG13.