Varazdat Haroyan
Claudio Villa/Getty Images

Le due società avevano già trovato l’accordo, nel giro di pochi giorni Varazdat Haroyan avrebbe dovuto trasferirsi al Larissa, club militante nel massimo campionato greco. Una trattativa in dirittura d’arrivo saltata ad un passo dalla fumata bianca.

Claudio Villa

Il motivo? La guerra nel Nagorno-Karabakh, dove Haroyan si è già diretto per partecipare al conflitto armato che da tempo si trascina nel Caucaso Meridionale. A confermare il tutto ci ha pensato l’agente del giocatore: “come tutti i cittadini armeni sotto i 40 anni, Varazdat è stato mobilitato, e si trova già in zona di guerra“. Lì, in quella piccola striscia di terra, da anni infuria la guerra dopo che il Nagorno-Karabakh si è auto-dichiarato indipendente nel 1991. Incastonato all’interno dell’Azerbaijan ma controllato dall’Armenia, questo territorio vive da anni pesanti conflitti che negli ultimi mesi si sono intensificati.

Varazdat Haroyan
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L’intervento della Turchia e la morte di 84 persone hanno determinato l’inasprirsi della guerra, con la Russia che sta in questo momento valutando la possibilità di un proprio intervento per opporsi ai turchi. Come se non bastasse, a rendere ancora più appetitosa la zona del Nagorno-Karabakh, c’è la presenza di alcuni gasdotti che riforniscono i Paesi dell’Europa occidentale. Una situazione che ha coinvolto anche il calcio, visto che Haroyan ha dovuto rinunciare al trasferimento al Larissa, dopo aver risolto il suo contratto con l’Ural Yekaterinburg, club russo di Prima Divisione. La guerra pero glielo ha impedito e così, adesso, il difensore 28enne si troverà a lottare non più per un trofeo, bensì per la sua stessa vita.