Roma, 5 set. (Adnkronos) – “Il tetto del 20% sui ricavi non c’è più. Ma guardate che quella norma era stata messa contro Berlusconi. Il tetto fu una concessione della maggioranza all’opposizione. Temevano che Berlusconi potesse prendersi Telecom, la norma serviva proprio a impedire questo matrimonio. Adesso i ruoli si sono rovesciati, ma allora chi poteva dirlo?”. Lo racconta, in un’intervista al Corriere della Sera, il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, parlando della “gestazione lunghissima” della legge delega 112, ora bocciata dalla Corte Ue.
“La questione del tetto – ha ricordato Gasparri, che ha quella legge ha legato il proprio nome – di una norma che impedisse a Berlusconi di prendersi Telecom, venne sostenuta proprio dalle opposizioni durante il dibattito parlamentare” e in prima linea a richiederla c’era “al Senato Claudio Petruccioli, che poco dopo sarebbe diventato presidente della Rai, e alla Camera Paolo Gentiloni”.
A chi gli chiede se la legge Gasparri bocciata dalla Corte Ue sia un danno per Mediaset, “non direi – replica l’esponente di Fiv- Se si alza la sbarra del passaggio a livello, la strada può essere percorsa in tutte e due le direzioni. Anche Mediaset può guardarsi attorno per puntare all’integrazione di mondi, la tv e la telefonia, che fino a qualche anno fa sembravano lontani e invece sono vicinissimi”.